Una delle tradizioni più antiche e dense di significati ha un museo che ne racconta la storia, che contiene inoltre una delle collezioni private più importanti al mondo.
Un bellissimo edificio dell’800 nel quartiere Parioli ospita una delle collezioni private più importanti sul mondo del tatuaggio. L’esposizione è gratuita e permanente ed è stata creata in oltre trent’anni da un tatuatore appassionato che ha dedicato tutta la sua vita a questo mestiere, e ha realizzato un ambiente carico di cultura, mistero e splendide storie.
Il Tattoo Museum Roma è una struttura privata e auto finanziata che racconta il tatuaggio nella storia, attraverso le storie di chi ha vissuto in prima persona questo mestiere, che una volta era considerato trasgressivo perchè mal visto dalla società.
L’obiettivo del museo, attraverso una prestigiosa collezione di reperti storici, antiche attrezzature, tavole informative e opere di tatuatori conosciuti, è quello di salvaguardare una tradizione ed un’arte antica divulgandone la storia, dal tatuaggio inteso come rituale magico, religioso, punitivo, a quello terapeutico o tribale, per mezzo di un percorso che ne illustra forme e significati preservando l’anima e lo spirito di questa antica pratica.
Si diceva una volta che un tatuatore non era niente altro che un abile artigiano che sapeva ”grattare” via la pelle e far uscire da dentro e rendere visibile l’anima di ognuno. Dal sito web di Roma Tattoo Museum
La struttura che ospita il museo è una frazione di un edificio del 1800 di importante valore storico, situato nel quartiere dei Parioli.
Dalle sue alte finestre si scorge la fontana dell’acqua acetosa attribuita a Gian Lorenzo Bernini. Dettagli come travi in legno evidenziano un ambiente volutamente lasciato antico, che ospita questa preziosa collezione di reperti storici e antiche attrezzature
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